C’era una volta…

Una piccola casetta in legno circondata da boschi e prati. I bis nonni della Karin, oggi proprietaria dell’hotel, la comprarono nell’anno 1885.



I bisnonni erano contadini come gran parte degli abitanti di San Vigilio e utilizzarono la casetta come maso. La vita in montagna non era facile però con qualche mucca, capra e maiale si viveva abbastanza bene.


I nonni ingrandirono il maso e aggiunsero qualche stanza per i famigliari. Dopo la Prima guerra mondiale, iniziarono ad affittare le stanze ai primi turisti, che trascorsero i mesi estivi nel maso Paraccia. Già allora si notò la bellezza delle Dolomiti – oggi patrimonio naturale dell’UNESCO. Non solo italiani, ma anche tedeschi e addirittura americani vennero a San Vigilio in vacanza per scalare le montagne e ammirare questi paesaggi unici.

Nel 1951 fu inaugurata la Pensione Paraccia, con bar e un’osteria, aperta sia agli ospiti della casa che agli abitanti del paese. Era un luogo d’incontro e di convivialità e tuttora il suo lounge-bar accoglie gli ospiti dell’hotel per un aperitivo o un buon bicchiere di vino, davanti al camino d’inverno oppure nel fresco giardino d’estate.


Giorgio e Marianne, i genitori di Karin, gestirono la pensione con tanta passione così che il numero di ospiti abituali cresceva da anno ad anno. Con gli ospiti anche la Pensione ingrandiva che divenne l’Hotel Monte Paraccia. Inoltre si aggiunse il Garni Pe de Munt e il ristorante Taibon 1885. Con il ristorante ci dedichiamo alla passione per la buona cucina. Il locale viene utilizzato sia dagli ospiti dell'hotel che dagli ospiti del ristorante.


Oggi è Karin Taibon la titolare del “piccolo maso” e con la sua famiglia è la 4a generazione a vivere nella casa Paraccia.



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