La carne di bue... "from the top to the tail"

Il nostro macellaio di fiducia ci ha chiamato per consigliarci un ottimo bue. Naturalmente vogliamo convincerci noi stessi della qualità della carne e perciò andiamo a trovare il contadino che alleva buoi.



I bisnonni erano contadini come gran parte degli abitanti di San Vigilio e utilizzarono la casetta come maso. La vita in montagna non era facile però con qualche mucca, capra e maiale si viveva abbastanza bene.


Stefano, lo Chef di cucina ed io ci avviamo a Valdaora, un altro paese di montagna non lontano da San Vigilio. Dopo 20 minuti, arriviamo al maso del contadino di buoi. Il contadino è molto simpatico e con piacere ci mostra il maso e ci spiega il suo allevamento.


Il maso è bello grande, un po’ isolato dal resto del paese. Vicino al maso ci sono i campi dove i buoi possono pascolare durante le stagioni caldi. La stalla è però sempre aperta così che i buoi possono entrarci quando vogliono. I buoi si nutriscono solo di erba. Anche durante l’inverno ricevono erba e fieno da mangiare. Solo 2 mesi prima di essere macellati ricevono un mix di diversi tipi di grano in modo da assumere uno strato di grasso, particolare per la carne.


In totale ha 12 buoi. Li tiene per più o meno 2 anni prima che il macellaio viene a prenderli.


Dopo una breve passeggiata punta su un bue che dovrebbe essere il nostro. Ci sembra molto bello, grande e felice. Subito chiamiamo il macellaio e diamo l’ok di venire a prendere il bue.


Dopo più o meno 2 settimane ci arriva la carne del bue. “From the top to the tail” elaboriamo tutto. La nostra specialità sono le grigliate di carne e proprio questo faremo con il nostro bue.



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